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Torino

PICCOLE SORELLE DEI POVERI

Corso Francia, 180

10145 TORINO

Fondata il 21 Ottobre 1881

 


Tel: 011 74 95797


Conto corrente Banca UNICREDIT

(IBAN: IT31B0200801110000001550893)




Già nel 1858, era stata richiesta due volte, la fondazione di una casa di Piccole Sorelle a Torino, ma senza risultato. Nel 1880 un canonico di Aosta, mons. Berard, si rivolse alla superiora della casa di Aosta, fondata dal 1869, per ottenere una fondazione a Torino. Avendo  ricevuto dalla casa madre la risposta favorevole, mons. Berard incaricò la contessa d’Entrèves di preparare la fondazione, richiedendo le autorizzazioni necessarie.

La Provvidenza mise sui passi delle Piccole Sorelle anche mons. Piano, parroco della Gran Madre di Dio, un uomo pieno di cuore, il quale con molta dedizione pose a servizio delle Piccole Sorelle la sua influente personalità.

L’abate Piano si incaricò di trovare una casa. Il 21 ottobre 1881 arrivano finalmente cinque Piccole Sorelle e si stabilirono in via Casale 52, Borgo Po.

Arrivate in via Casale, trovarono una casa imbiancata, ma sprovvista di tutto. «Ci sembrava ben grande, vi era molto da pulire e non avevamo niente, neanche una sedia. Ma avevamo la grazia del Buon Dio, le nostre braccia per lavorare, il nostro cuore per amare e servire Cristo nei poveri».

Come tutte le fondazioni, si incomincia poveramente e umilmente. Il 27 dello stesso mese arrivava la prima anziana, si chiamava Teresa Meda. Altre seguirono.

Pian piano l’opera cominciò ad essere conosciuta ed amata. Le prime Piccole Sorelle iniziarono la questua, ai primi benefattori se ne aggiunsero altri ed era ben visibile che la Provvidenza vegliava sulla nuova fondazione.

Dopo un mese dall’arrivo, vennero accolti 17 anziani. L’inverno era vicino e si temeva il freddo. La Provvidenza fece giungere una carretta di legna da ardere, per riscaldare la casa. All’inizio del 1882 gli anziani accolti erano una sessantina. Con la pazienza e il soccorso di Dio si poteva sperare in un buon sviluppo della casa torinese.

Il numero di anziani accolti cresceva e si sapeva che moltissimi rimanevano fuori ed avevano un gran bisogno di trovare una casa e una famiglia. Ogni fondazione seguiva lo stesso itinerario: si iniziava in un locale provvisorio e subito si pensava a trovare una casa e un terreno. Ora anche a Torino sembrava giunto il momento di pensare a una costruzione adatta all’opera delle Piccole Sorelle. Il Card. Gaetano Alimonta stesso incoraggiava le Piccole Sorelle ed il progetto fu approvato dalla casa madre. Per ben due volte le trattative per l’acquisto di un terreno non ebbero un buon esito.

Finalmente, verso la fine dell’anno (siamo nel 1885), era in vendita un buon terreno alla «Tesoriera». Si concluse l’acquisto. Il 4 gennaio 1886 iniziarono i lavori di costruzione e una parte del corpo principale fu allestita nel 1887; da via Casale si trasferirono alla «Tesoriera».

Anche questa volta le Piccole Sorelle constatarono la simpatia che i torinesi nutrivano verso la loro opera: furono in molti, infatti ad aiutare per il trasloco. Gli anziani alla «Tesoriera» trovarono una casa comoda e più grande. In due mesi il numero degli anziani raddoppiò. La Provvidenza continuava la sua opera, qualche legato permetteva alle Piccole Sorelle di pagare i numerosi debiti contratti durante la costruzione.

Erano passati d
ieci anni da quando le Piccole Sorelle e gli anziani si erano stabiliti nella nuova casa. L’opera continuava a svilupparsi e per meglio organizzarsi occorreva completare il progetto della casa. Bisognava erigere la Cappella, la seconda parte del corpo principale e le rispettive ali. Tanti anziani aspettavano di essere accolti. I lavori iniziarono nel 1898 e si conclusero abbastanza rapidamente. Intanto, per la festa di San Giuseppe dell’anno dopo, fu benedetta e consacrata la Cappella da mons. Agostino Richelmy, Arcivescovo di Torino. Man mano che gli appartamenti venivano completati, si accoglievano altri anziani; 60 in due mesi.

Ora essi compongono una grande famiglia, trascorrono le giornate serene e laboriose, ciascuno partecipa con interesse alle diverse iniziative della casa.

Pagine secondarie (2): Diario Immagini da Torino
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