Cura del Dottor Edward Erwin Gatz di un Adenocarcinoma all’ esofago

Il dottor Edward Gatz è un’anestesista in pensione che vive in Nebraska, ad Ohama,
negli Stati Uniti. Nacque il 19 aprile 1937 ad O’Neill in Nebraska.

Nel Novembre del 1988, all’eta’ di 51 anni, si rese conto di un inizio di piccole
protuberanze sul palmo delle mani e la sua pelle divenuta insolitamente rugosa e spessa.

Le protuberanze simili alla pelle d’oca ma più piccole e molto più numerose.

Il Dottor James Regan, un dermatologo, ritenne che tale cambiamento fosse dovuto ad
un occulto neoplasma ( cancro nascosto ) e si rivolse al suo medico di medicina interna,
Dottor David Jasper.

Nell’arco delle otto successive settimane, vennero fatti testi e consulti. Nessun dato o esame
diede conferma della diagnosi del Dottor Regan. Di conseguenza, il Dottor Gatz considerò la possibilità di poter aver sviluppato un cancro del colon trasverso, come ebbe sua madre,
che morì all’eta’ di 45 anni. Tuttavia, egli non mostrava alcun segno o sintomo, al di
fuori delle mani. Il suo peso era stabile, l’appetito immutato, nessuna difficoltà nel deglutire
ed egli continuò a lavorare le sue usuali 84 ore settimanali, fino a quando ebbe le ferie ,
iniziate il 9 gennaio 1989.

Una endoscopia fatta il 9 gennaio 1989, rivelò la presenza di un ampio adenocarcinoma
all’esofago, esteso fino allo stomaco.Il paziente venne ospedalizzato alla Clinica Mayo a
Rochester.

Due giorni più tardi, il 18 gennaio 1989, il Dottor Vittorio Trastek, un chirurgo cardio
vascolare toracico, dichiarò che vi era una possibilità del 50 per cento di completare la
gastrectomia parziale palliativa dell’esofago.

La decisione definitiva sarebbe stata decisa nel momento dell’operazione, in base ai
risultati ed a ciò che sarebbe stato più adeguato, considerando l’elemento rischio-beneficio.

Il Dottor Trastek completò la procedura palliativa . La diagnosi postoperatoria del
tumore rimosso chirurgicamente, venne evidenziato come adenomacarcinoma allo stadio
3b con metastasi a distanza. Conseguentemente, al Dottor Gatz venne data l’opportunità
di fare chemio e/o radio terapia. Ogni reparto ospedaliero sostenne che la loro terapia non
sarebbe stata curativa, da sola e/ o in combinazione. Né veniva incoraggiata una delle due
soluzioni curative per poter “ prolungare la vita “, che, veniva stimata di sei mesi,
basandosi sulla precedente diagnosi.

Due anni e mezzo dopo, i medici alla Clinica Mayo fecero altri studi sul tipo di cancro
e scoprirono che si trattava di un tipo di cellula aneuploide ( “ il più aggressivo degli
aggressivi “. Il medico di Omaha che aveva richiesto l’indagine, concluse che il Dottor
Gatz poteva considerarsi “ fortunato” per essere ancora vivo.

Sapendo che il tipo di cellula era aneuploide, una aspettativa di vita di quattro mesi
sarebbe stata ottimistica.

Il 9 gennaio 1989, giorno in cui al Dottor Gatz venne diagnosticato il cancro, sua
moglie parlò ad un sacerdote, Padre Richard McGloin, S.J., per informarlo della
malattia del marito ed avere consolazione. Questo sacerdote, le chiese di pregare con lui ogni
giorno, incessantemente, la Beata Giovanna Jugan perché intercedesse per la sua guarigione.

Le diede la preghiera della novena alla Beata Giovanna Jugan che egli aveva
conosciuto attraverso Le Piccole Sorelle dei Poveri, poiché egli era stato
precedentemente il cappellano della loro Casa di Wisconsin, in Milwaukee e verso
cui nutriva grande rispetto e venerazione.

La promulgazione del decreto della Congregazione per la Causa dei Santi,
autorizzata da Papa Benedetto XVI, comprovante il miracolo attraverso
l’intercessione della Beata Giovanna Jugan (Suor Maria della Croce) fu
firmata il 6 Dicembre 2008.

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