Roma

CASA PROVINCIALIZIA
PICCOLE SORELLE DEI POVERI
Piazza San Pietro in Vincoli, 6
00184 ROMA
Tel: 06 480 4221

Fondata il 25 Ottobre 1880

Don Ernesto Lelièvre, sacerdote ausiliare, si era recato dal Papa  Leone XIII, nella speranza che venissero approvate le Costituzioni delle Piccole Sorelle dei Poveri. Avendo riferito al Papa in che modo le Piccole Sorelle praticavano la carità verso i più poveri, Leone XIII esclamò a più riprese: «Carità eroica, veramente eroica!… Sarò pronto ad aiutarle in ogni circostanza», concludeva Leone XIII sollecitando una fondazione a Roma.

A questa fondazione erano interessate anche altre persone. Citiamo soltanto la principessa Altieri e il sig. Adolfo Silenzi. Quest’ultimo aveva conosciuto le Piccole Sorelle e visitato qualche casa, durante un viaggio in Francia, rimanendone conquistato. Al ritorno, si diede un gran da fare per trovare una casa. Di lui, le Piccole Sorelle dicevano: «Il Buon Dio aveva fatto intuire a questo benefattore lo spirito di semplicità e di povertà che aveva segnato ogni fondazione della Piccola Famiglia».
Il 30 ottobre 1880 le Piccole Sorelle potevano installarsi nell’antico Collegio Bandinelli, in Via Giulia. Era il punto di base e di partenza. Leone XIII benediceva e approvava. Malgrado i sacrifici connessi con ogni fondazione, le Piccole Sorelle erano sostenute dalle paterne benedizioni del Padre celeste.

Accolta la prima anziana, altre la raggiungono: saranno poi una quarantina. L’opera comincia ad essere conosciuta ed amata. Ma la sistemazione in Via Giulia non poteva essere definitiva. Il vecchio Collegio era scomodo per gli anziani. Don Ernesto Lelièvre si diede da fare per acquistare un terreno e realizzare il progetto di costruzione. Ma quanto laboriosa fu la realizzazione di questo progetto! Don Ernesto Lelièvre scriveva ai suoi amici: “I poveri di Roma non sono forse i successori di quelli che il diacono Lorenzo chiamava i tesori della Chiesa, quelli che Gregorio Magno amava servire con le sue mani?… Allora non periranno certo nelle nostre mani!”

Egli trova un terreno in piazza S. Pietro in Vincoli, proprietà dei Padri Maroniti. Sormontate le difficoltà e acquistato il terreno, si costruisce la casa. La corrispondenza di Don Ernesto Lelièvre si fa più insistente: ha bisogno di fondi.

Il corpo principale della casa e l’ala sinistra sono finiti nel 1882. Le Piccole Sorelle e gli Anziani lasciano Via Giulia. Negli anni successivi vengono ultimati i lavori. La Cappella è consacrata dal Card. Vicario, Mons. Parocchi, il 3 maggio 1884.

L’opera si sviluppava e si organizzava man mano che aumentava il numero degli anziani. A Roma come altrove, le Piccole Sorelle avevano adottato lo stesso procedimento di Giovanna Jugan. Si parte da zero, si accolgono i poveri e si va a mendicare.

Tra le fondatrici romane vi era Suor Saint Joseph des Sacré-Cœurs, già conosciuta a Roma come Signora Féburier. Morto il marito, era entrata tra le Piccole Sorelle. Conoscendo l’italiano, aveva cominciato a questuare nei mercati. La gente non era abituata a questa forma di carità, ma la nuova opera si guadagnava rapidamente stima e simpatia.

Giorno dopo giorno, Dio provvedeva ai bisogni dei poveri. Il libro di fondazione è ricco di aneddoti. Per esempio: “Un povero arriva, non ci sono più letti, né la biancheria necessaria. Lo si accoglie lo stesso. Prima di sera arriva un pacchetto contenente delle lenzuola. Una signora del vicinato fa portare un materasso e, fin dalla prima sera, il povero può dormire in un buon letto.”

E ancora: “Un giorno le Piccole Sorelle contavano e ricontavano le sedie nella speranza di arrivare al numero desiderato, ma non bastavano. Suonano alla porta… Un uomo porta un carretto pieno di sedie per i poveri.”
“Se Dio riempie la casa, Dio non l’abbandonerà», diceva, Giovnna Jugan. Con la stessa fiducia, le Piccole Sorelle continuano. E la loro fiducia nella Provvidenza, come conferma S. Pio X, non sarà mai delusa: “Oh! Sì, dice, la Provvidenza… non abbiate paura… non vi mancherà mai il pane per i poveri!”

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